Guida ai certificati SSL per il 2026: analisi completa del processo, dalla selezione alla distribuzione

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2026-06-02
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Nell’ambiente di rete di oggi, i certificati SSL rappresentano la base della sicurezza e della fiducia dei siti web. Non solo contribuiscono a stabilire la fiducia degli utenti mostrando un’icona a forma di “chiave” nella barra dell’indirizzo del browser, ma cosa più importante, crittografano tutti i dati trasmessi tra il client e il server, impedendo efficacemente che vengano ascoltati o modificati. Con il continuo miglioramento degli standard di sicurezza informatica, l’implementazione dei certificati SSL è passata da un “elemento aggiuntivo” a una “condizione indispensabile”.

I tipi principali di certificati SSL e come sceglierli

Scegliere il certificato SSL corretto è il primo passo per garantire un equilibrio tra sicurezza e costi-benefici. In base al livello di verifica e all’ambito di copertura, i certificati SSL si dividono principalmente in diverse categorie.

Certificato di validazione del nome di dominio

Il certificato di verifica del dominio rappresenta l’opzione più veloce e conveniente per ottenere una protezione per il proprio sito web. L’ente emittente del certificato verifica soltanto che l’applicante possieda effettivamente il dominio richiesto, di solito tramite email o record DNS. Questo tipo di certificato è adatto a siti web personali, blog o ambienti di test, e fornisce funzionalità di crittografia di base; tuttavia, il nome dell’azienda non viene visualizzato nel certificato stesso.

Si consiglia di leggere Guida completa all’utilizzo dei certificati SSL: dall’analisi dei principi fondamentali alla loro implementazione pratica

Certificato di validazione dell'organizzazione

La verifica dei certificati da parte delle organizzazioni richiede un controllo manuale più rigoroso. L’ente emittente del certificato (CA – Certificate Authority) verifica l’esistenza reale dell’azienda, inclusi i dati di registrazione commerciale. Una volta completata la verifica, il nome dell’azienda viene visualizzato nei dettagli del certificato. Questo aumenta notevolmente la credibilità del sito web, rendendolo adatto a contesti come siti ufficiali aziendali o portali per membri che richiedono la dimostrazione della credibilità dell’entità che li gestisce.

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Certificato di validazione estesa

I certificati di verifica estesa (Extended Validation, EV) offrono il livello più alto di verifica e un segnale visivo di affidabilità. I richiedenti devono superare i processi di verifica più rigorosi. Nei browser che supportano i certificati EV, il nome dell’azienda viene visualizzato direttamente in verde nella barra degli indirizzi al momento dell’accesso al sito web. Questo tipo di certificato rappresenta la scelta preferita per settori con elevati requisiti di sicurezza, come il settore finanziario e quello dell’e-commerce.

Wildcard e certificati per più domini

I certificati con caratteri jolly (wildcards) utilizzano un asterisco (*) per proteggere un dominio principale e tutti i suoi sottodomini dello stesso livello, il che ne semplifica notevolmente la gestione. I certificati per più domini, invece, consentono di includere nel medesimo certificato diversi domini completamente diversi tra loro. Entrambi i tipi offrono flessibilità e vantaggi economici alle organizzazioni che devono gestire un numero elevato di domini.

Come scegliere un ente emittente di certificati appropriato?

L’ente emittente dei certificati rappresenta l’origine della catena di fiducia SSL; quindi, è fondamentale scegliere un CA (Certificate Authority) affidabile. Quando si valuta un CA, è necessario prestare attenzione alla sua reputazione sul mercato, all’ampia credibilità del suo certificato radice e alla qualità del supporto clienti. I CA più diffusi offrono solitamente servizi più stabili e una maggiore compatibilità, garantendo che i certificati emessi vengano riconosciuti senza problemi da tutti i browser e i dispositivi in tutto il mondo.

Un altro fattore chiave sono gli strumenti di gestione forniti dall’ente emittente dei certificati (CA – Certificate Authority). Un buon ente emittente certificati dovrebbe offrire pannelli di controllo intuitivi, che consentano agli utenti di richiedere, distribuire, aggiornare e gestire i certificati in modo semplice. Per le aziende che possiedono un gran numero di certificati, l’accesso a interfacce API per la distribuzione e la rinnovazione automatizzate semplificherà notevolmente il lavoro di manutenzione e gestione.

Si consiglia di leggere SSL Certificati: Dalla teoria alla pratica, una soluzione completa per i problemi di crittografia e sicurezza di HTTPS

Inoltre, è necessario leggere attentamente i termini di servizio e le politiche di garanzia fornite da CA. L’importo della garanzia non rappresenta un risarcimento finanziario, bensì una forma di tutela economica offerta in caso di eventi di sicurezza causati da errori da parte di CA. La scelta finale dovrebbe basarsi su una valutazione complessiva delle esigenze di sicurezza, del budget e dello stack tecnologico utilizzato.

Dettagliato processo di richiesta e verifica del certificato SSL

Il primo passo per ottenere un certificato SSL è la generazione di una richiesta di firma del certificato (Certificate Signing Request, CSR). Questo processo avviene solitamente sul server o nel pannello di controllo dell’hosting. Durante la generazione della CSR vengono creati simultaneamente una coppia di chiavi: la chiave privata deve essere mantenuta rigorosamente segreta e archiviata in modo sicuro, mentre il file CSR contiene la chiave pubblica nonché le informazioni relative alla richiesta, che dovranno essere inviate all’ente emittente dei certificati (CA – Certificate Authority).

Dopo la submission del CSR (Certificate Signing Request), l’CA (Certificate Authority) avvierà il processo di verifica in base al tipo di certificato scelto. Per i certificati DV (Domain Validation), la verifica è solitamente automatizzata e rapida: è sufficiente rispondere all’email di conferma inviata dall’CA tramite l’indirizzo email specificato oppure configurare un record di risoluzione DNS. I certificati OV (Organizational Validation) ed EV (Extended Validation), invece, richiedono una verifica manuale; in questo caso, l’CA potrebbe contattare la vostra azienda per richiedere documenti legali come la licenza di attività. Il processo potrebbe richiedere diversi giorni lavorativi.

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I certificati DV, EV e OV supportano un importo di garanzia massimo di $1,750,000 USD, consentono l'utilizzo di un numero illimitato di sottodomini, sono compatibili con le app iOS e Android e sono disponibili a partire da 20% al mese, con un costo di $15,95 USD, oltre a una garanzia di rimborso di 30 giorni.

Dopo il successo della verifica, l’CA (Certification Authority) vi invierà il file del certificato emesso. Il file del certificato include solitamente il file principale del certificato stesso e, eventualmente, una catena di certificati intermedi. È fondamentale ottenere l’intera catena di certificati dall’CA: la mancanza di certificati intermedi può causare avvisi di sicurezza da parte di alcuni browser.

Deployment di server e migliori pratiche

Dopo aver ottenuto con successo il file del certificato, il passo successivo è il suo deployment sul server web. I metodi di configurazione variano leggermente a seconda del software del server utilizzato, ma i passaggi fondamentali sono sempre gli stessi: configurare il file del certificato e la chiave privata nella posizione appropriata e abilitare la funzionalità di ascolto per le connessioni HTTPS.

Ad esempio, per il comune server Nginx, è necessario modificare il file di configurazione per impostare le regole di routing.serverNel blocco specificare i percorsi dei certificati e delle chiavi private, e di solito reindirizzare le richieste HTTP a HTTPS. Il server Apache, invece, richiede alcune configurazioni aggiuntive.VirtualHostDurante la configurazione, carica il modulo SSL e specifica i file correlati. Una volta completata la configurazione, assicurati di riavviare il server affinché i cambiamenti entrino in vigore.

Si consiglia di leggere Che cos’è un certificato SSL? Una guida completa dall’approfondimento dei tipi di certificati all’installazione.

Dopo il completamento del deployment, la verifica rappresenta un passaggio fondamentale. Dovreste utilizzare strumenti di verifica SSL online per eseguire un controllo approfondito, al fine di garantire che il certificato sia stato installato correttamente, che la catena di certificati sia completa, e che vengano supportate le versioni di protocollo e i set di crittografia sicuri. È essenziale disabilitare le vecchie versioni di SSL non sicure e abilitare tecnologie come il trasporto sicuro HTTP (HTTPS) per migliorare la sicurezza complessiva.

La validità di un certificato è solitamente di un anno. Per evitare che il sito web diventi inaccessibile a causa della scadenza del certificato, è essenziale implementare un meccanismo di avviso per la rinnovazione efficace. Molti enti emettitori di certificati (CA – Certificate Authorities) supportano la rinnovazione automatica; si consiglia vivamente di abilitare questa funzionalità. Inoltre, è fondamentale eseguire copie di sicurezza dei propri file di chiave privata e certificato.

Riassumendo

L’implementazione di certificati SSL rappresenta un processo sistematico che coinvolge l’intero ciclo, dalla selezione del tipo di certificato, alla valutazione delle autorità di certificazione (CA), alla richiesta di verifica, alla configurazione del server e alla manutenzione successiva. L’aspetto fondamentale è comprendere i contesti di utilizzo dei diversi certificati e seguire rigorosamente le migliori pratiche di sicurezza. Un certificato SSL configurato correttamente non solo crittografa i flussi di dati, ma costituisce anche una base solida per costruire la fiducia degli utenti e migliorare l’immagine professionale del sito web. Con l’evoluzione della tecnologia, è necessario prestare continua attenzione agli aggiornamenti degli standard di crittografia e effettuare regolarmente audit delle configurazioni di sicurezza per garantire la sicurezza delle reti a lungo termine.

FAQ - Domande frequenti

Quali sono le principali differenze tra i certificati DV, OV ed EV?

La principale differenza risiede nel grado di rigorosità della verifica e nel livello di affidabilità mostrato all’utente. I certificati DV verificano soltanto la proprietà del dominio; la procedura di richiesta è rapida e questi certificati sono adatti a siti personali. I certificati OV, inoltre, verificano anche l’autenticità dell’organizzazione e contengono il nome dell’azienda; sono quindi indicati per siti commerciali. I certificati EV rappresentano il livello di verifica più rigoroso: il nome dell’azienda viene visualizzato in evidenza nella barra dell’indirizzo del browser, rendendoli particolarmente adatti a contesti che richiedono un elevato livello di fiducia, come quelli finanziari o dell’e-commerce.

Un certificato SSL può proteggere più domini?

Certo. I certificati con caratteri jolly (wildcards) possono essere utilizzati per proteggere un dominio principale e tutti i suoi sottodomini dello stesso livello. I certificati per più domini, invece, consentono di includere nel medesimo certificato diversi domini completamente diversi, sia il dominio principale che i sottodomini. Entrambe le soluzioni semplificano la gestione dei certificati in ambienti con più domini.

Il deployment di un certificato SSL influisce sulla velocità del sito web?

Attivare la crittografia HTTPS comporta effettivamente un leggero aumento dei costi computazionali, principalmente a causa del processo di “handshake” necessario per stabilire una connessione sicura. Tuttavia, grazie al miglioramento delle prestazioni dell’hardware dei server e all’ottimizzazione dei protocolli, questo impatto è ormai trascurabile. Al contrario, l’utilizzo di HTTPS può portare a un miglioramento delle prestazioni, poiché rispetta le preferenze degli algoritmi di ranking dei motori di ricerca, ed è considerata una pratica di sicurezza raccomandata dai moderni browser.

Come posso sapere se il mio certificato SSL è stato installato correttamente?

È possibile utilizzare diversi strumenti online per il controllo SSL al fine di verificare la sicurezza del proprio sito web. Questi strumenti analizzano il sito, verificano se il certificato è emesso da un ente autorizzato (CA) affidabile, se la catena di certificati è completa, se vengono utilizzati protocolli e suite di crittografia sicuri, nonché se sono presenti errori di configurazione comuni. Un altro metodo semplice per effettuare un controllo è accedere al sito utilizzando browser di marchi e versioni diverse, per osservare eventuali avvisi di sicurezza visualizzati.

Cosa fare quando la certificazione SSL scade?

Prima che il certificato scada, è necessario richiedere la sua rinnovazione all’ente emittente. Il processo è simile a quello della prima richiesta, ma di solito più rapido. Dopo il successo della rinnovazione e l’ottenimento del nuovo certificato, è necessario sostituire il file del certificato vecchio sul server e riavviare i servizi web. Si consiglia caldamente di abilitare la rinnovazione automatica e di impostare avvisi prima della scadenza, per evitare interruzioni nell’accesso al sito web a causa della scadenza del certificato.